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Digitalizzazione è un termine troppo ampio per l’insieme dei concetti che racchiude nei tempi moderni.
Molte cose nella nostra vita sono diventate digitali.
Questa riflessione parte dai rapporti tra persone, digitali.
Sarà capitato più o meno a tutti chattare con qualcuno digitalmente. Sviluppare con lui o con lei un rapporto basato anche su comunicazioni digitali. Ma per alcuni segmenti della noi, l’associazione della realtà alle esperienze che viviamo digitalmente non è scontata. Mi spiego meglio. Il nostro comportamento digitale non è lo stesso che quello che avresti se avessi quella persona davanti a te. Non gli diresti le stesse cose.
Il covid ha aumentato la % di contatti digitali. Tramite strumenti digitali.
Una vita digitale dicotomica con quella reale.
È un fenomeno che dilaga.
C’è un altro fenomeno che dilaga. Sono i consensi che abbiamo dato a Facebook in tutti questi giorni.
Te lo ricordi l’avviso che diceva che in cambio dei servizi di Facebook avresti dovuto cedere le tue informazioni. Bhè. Siamo partiti da qui, ricordalo bene. Credevi che tuttalpiù questi colossi del digitale avrebbero usato queste informazioni per selezionare i tuoi annunci pubblicitari.
Tanto che può farmi? Dirai.
Orientare le tue scelte. Ti risponderei io. Potrebbe orientare le tue scelte.
Devi capire una cosa caro lettore, il terreno che si prospetta non è un terreno di libertà. Concedere le tue informazioni vuol dire abbassare il livello delle difese.
E non puoi essere libero se la tua coscienza viene formata da logiche di profitto. Perché queste orientano la selezione dei tuoi contenuti. E il profitto non è direzione.
Pensa, questa è roba vecchia. Le frontiere di quello che si può fare con uno smartphone forse sono orizzonti troppo pericolosi e tristi per essere spiattellate su un sito.
Ricorda una cosa caro lettore, qui non si tratta di fantasticare su mega complotti o intelligenze artificiali ribelli. Dietro le tastiere ci sono uomini. Uomini intelligenti. Che sanno come sfruttare a proprio favore le situazioni e come orientare appunto le nostre scelte. Se necessario, se giusto, talvolta purtroppo per opportunità.
Alzando il livello della nostra analisi la verità visibile è comune a molti altri momenti del tempo passato. Ogni introduzione, sociale o tecnologica, veramente significativa ha portato con sé effetti collaterali, specie nella fase della sua introduzione. Come da bambini. Si impara l’equilibrio cadendo. Facendosi del male.
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