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Society Project

Il retroscena

Il retroscena del perché di questo sito in realtà ve lo spiego subito.

 

 Volevo pubblicare queste righe, in fondo.

 

Un pomeriggio come tanti ad un tipo qualunque squilla il telefono all’altro capo Lucio Marottoli, Andrea Dettori e Nicola Fuorlo tutti appartenuti/appartenenti   a Kpmg noto brand di consulenza aziendale e revisione. Proprio loro davano inizio a questa strano spicchio di verità. 

 

Il nostro amico (quello onesto della storia) faceva il consulente infatti proprio per questo brand.

 

In pratica offriva servizi ad una grande centrale d’acquisto pubblica. Le centrali d’acquisto pubbliche, in sintesi, sono aziende che fanno le gare per conto delle amministrazioni pubbliche. A volte stipulano contratti a 8 zeri con aziende parecchio grandi.

 

Il tipo si occupava di analisi quantitative per lo più e altro ancora. I lavori che fanno i giovani, non più tanto giovani, di oggi. Questo non è importante. Come non è importante il fatto in sé e per sé. Molto più grave è infatti il sistema di cose sottese. Il sistema di come funzionano le cose in Italia.

 

Comunque, il tipo ricevette l’ordine di inviare dei documenti che contenevano informazioni su delle gare di che riguardavano la piccola manutenzione edile, elettricisti un po’ di energia perché fa comodo. A questo signore, l’impiegato questa cosa non gli andava giù proprio per niente. Era strano, infatti, che questi signori chiedesse informazioni strategiche sulle gare specie quelle da bandire ancora e decise di tentare di capire almeno cosa stava succedendo.

 

Far uscire fuori da una azienda le sue informazioni per un consulente ha un diverso grado di errore. Si sbaglia, ma poco, quando si utilizzano i benchmark organizzativi per paragonare le cose ma si sbaglia tanto, all’avviso dello scrittore, quando si divulgano capitolati, dati non ancora pubblici, dati privati, strategie di gara. Requisiti di gara dettati da mettere sui capitolati. E questo stava succedendo. Una gara da un miliardo e mezzo sembrava più lobbistico di un salotto romano appunto che un ufficio in cui sventola bandiera di questo Paese.

 

Se Kpmg avesse fatto in modo che SIRAM vincesse dei lotti della gara avrebbero avuto un contratto di 90 mila euro. E prestigio.

 

Nel mondo esiste il giusto e lo sbagliato. E questo lo sappiamo tutti. Te ne accorgi subito dove sta l’errore. Anche un contadino sa distinguere il giusto e lo sbagliato.

 

Alterare i meccanismi di una competizione pubblica, i cui contratti sono stipulati da comuni, scuole enti pubblici, pubblica amministrazione, vuol dire che i cittadini non avranno avuto la garanzia di una gara trasparente. E questo è grave tanto più se si parla di miliardi di euro.

 

Per 90 mila euro, 4 furfanti. O forse di più. Sono sempre di più.

 

Comunque, il tipo si reca dalla guardia di finanza. Si licenzia perché con certa gente non gli piace avere a che fare. Ci avrebbe scommesso nella giustizia italiana. Ci credeva che sarebbe esistito un magistrato con due palle così che evidentemente non gli funzionano bene però perché nulla successe veramente e fino in fondo. 

 

Tranne la promozione di due dei tre. 

 

Questo articolo di fondo ha due finalità:

 

La prima. Riguarda una comunicazione per il teatrino dei tribunali, perché la legge italiana è una commedia melodrammatica in cui si va a piangere dai politici non per giustizia, ma per sfuggire al giudizio. Che la legge è una buffonata te ne accorgi in questo paese appena esci di casa. Dall’evasione fiscale, alla pulizia delle strade, alla politiche sulle droghe, sulla sicurezza stradale, sugli appalti, persino dei posti letto anche quando stai male e ti serve veramente.

 

C’è chi è onesto e chi non lo è. È sempre stato così. Il fatto è che gli schiavi sono più dei re e dei loro eserciti, quindi hanno vinto sempre loro. Alla fine, hanno sempre trionfato. Questo oggi è meno vero. Tecnologia. Può essere tanto giusta e tanto sbagliata. Ma questa è un'altra storia.

 

L’avvocato, del tipo che non ci è stato a tradire i suoi valori, sostiene che evidentemente il magistrato ha deciso che questa cosa non era reato.

 

Quindi quello che vi sto raccontando è un non reato.

 

Ritornando a questo punto il voto di laurea di questo magistrato lo vorrei davvero sapere e anche che università ha frequentato. Perché per come la su bene da questa parte dello schermo è un relato penale.

 

In una delle più grandi centrali d’acquisto dello stato puoi sottrarre documenti e farli uscire come l’acqua dallo scolapasta. Sostiene il magistrato.

 

Se davvero qualcuno ha le palle di difendere il proprio operato. Bhè si faccia avanti pubblicamente a difendere le proprie tesi. Una buona occasione di vanitoso sfoggio di competenza. Non aspettiamo altro. Ma difficilmente credo di riuscire a cambiare idea su questa cosa almeno nella sostanza.

 

La seconda finalità di questo articolo è quella che se vi servono 90mila euro adesso sapete come fare e che volete una società di revisione con questo brand .. beh saprete chi avete di fronte.

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