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Society Project

Che tempi

L’interpretazione della realtà che ci circonda per alcuni è un argomento da sfoggiare nei discorsi fatti quando indossi la tua maschera migliore, per altri è fonte di vantaggio, per altri è pace dell’animo.

 

Per capire il nostro tempo, come per capire tutti i tempi, credo che una delle cose più importanti sia trovare le similitudini nella storia passata. In altre parole, la storia bisogna capirla.

 

Oggi ho aperto uno dei tanti siti di informazione, un giornale on line in pratica.

 

Nell’inchiostro digitale che popolava quelle pagine c’era di tutto.

 

Ma quello che mancava era almeno un tema politico.

 

Almeno uno.

 

Una discussione su futuro da realizzare.

 

Sai perché? Perché quando ci sono dei conflitti. E si ridisegnano i confini a livello mondiale, ci sono cose più pratiche da affrontare. Il fatto che oggi non si parli di temi politici è una cosa assolutamente normale nel senso statistico nella storia. Capire la storia.

 

Succedono anche altre cose però in questo periodo.

 

Disegnare un confine offre due cose: chi sta dentro e chi sta fuori.

 

Le nuove unioni si creano anche con le guerre. Sono uno dei metodi più efficaci. Avere un Nemico comune unisce.

 

Non sto dicendo che i conflitti in corso in questo tempo siano stati appositamente disegnati per creare unione.

 

Ma è quello che sta succedendo. E che succederà.

 

Ironia della sorte. L’ Europa è nata da un principio di fratellanza che ci unisce verso una meta comune. Questa meta è la concretizzazione dei principi che essa esprime e tra questi sono sicuro non vi sia la guerra.

 

Ha iniziato a concretizzarsi veramente per convenienza o praticità nei suoi primi passi mettendo insieme del denaro e delle regole.

 

“Poi la storia di bussa al portone” e oltre al denaro succede che ti inizia a mischi le armi.

 

Un unico esercito europeo, perché diversamente ci sarebbe una contradizione in termini, sarebbe una soluzione ottimale, ma ancora prematura. Poiché i cittadini europei sono uniti ma le loro rappresentazione democratiche no. E i loro interessi neanche.

 

Fatto sta che alcuni di loro si troveranno ad affrontare questioni delicate. Fianco a fianco.

 

Le divisioni con la Russia uniranno l’Europa.

 

Il walzer della storia si mette in scena ogni giorno a tutte le ore. Ma se la storia la capisci sai alcune cose come vanno a finire.

 

C’è una altra cosa che ha caratterizzato le unioni di popoli nei tempi. Il fatto che questi si siano uniti sempre di più. Prima o poi.

 

Da piccoli villaggi a comuni poi ancora aggregazioni più grandi. Fino a formare unioni di continenti.

 

E non sarà né dell’acqua né dei monti a fermare la nostra direttrice di evoluzione.

 

Il mondo sarà uno.

 

E questo se ci pensi bene esiste già. Per le cose davvero importanti, che poi non gli si dà così tanta importanza. Mi riferisco all’organizzazione mondiale della sanità o quelle per il cibo. Primordi di unioni mondiali. Primordi di governi mondiali.

 

Capire la storia vuol dire sapere già dove questa va finire almeno per alcuni argomenti.

 

E va a finire che incantati da questa magia ci scordiamo si tutto il dolore che soffrono alcuni uomini, alcune donne, alcuni bambini per questo walzer crudele.

 

La storia non ha una volontà è più simile ad un processo evolutivo. E i processi evolutivi sono atroci.

 

Fintanto che non svilupperemo abbastanza intelligenza per risolvere le questioni bagnando questo suolo con meno lacrime possibili, saremo colpevoli. Ogniuno di noi.

Colpevoli di non prendere la storia per le corna e di realizzarla. “La storia siamo noi, nessuno escluso”.

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