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Society Project

Quando i valori furono traditi

Stanno per venire tempi difficili per alcuni.

 

 I prezzi aumentano, il costo del denaro aumenta, il prezzo delle case, che in molti casi è la garanzia sul nostro debito inizia a flettersi.

 

Non è uno scenario promettente.

 

Nei tempi più bui si fa più caso ai bisogni fondamentali, e quando sono in gioco quelli i nostri parametri di valutazione comportamentali cambiano. Siamo disposti a fare a comprometterci se necessario, se la fame e tanta anche a ledere il benessere altrui.

 

Cantava De Andrè che:

 

“C’hanno insegnato la meraviglia

 

Verso la gente che ruba il pane

 

Ora sappiamo che è un delitto

 

Il non rubare quando si ha fame”

 

Ma quando i valori furono traditi non era per fame. Era per ingordigia.

 

Per ingordigia di chi per mantenere il suo grasso superfluo non ha capito che domani potrebbe non avere più da mangiare.

 

In realtà non andrà proprio così, perché questi grassocci hanno servi intelligenti che capiscono quando la corda sta per spezzarsi. E dopo aver mangiato in abbondanza sfameranno i poveri, che ti bastano 4 briciole per sembrare un pranzo di Natale.

 

Ribellati.

 

Ribellati prima che a ristabilire la giustizia scenda la violenza cancellando anni di evoluzione.

 

Nella storia gli atti violenti non sono un dramma. Tutto serve talvolta per ristabilire la retta via. Anche recidere parti malate per guarire, ma è doloroso ed è meglio evitare.

 

Ribellati con la sapienza, ribellati pretendendo che le parole scritte nei libri costituendi siano realtà. Ribellati verso chi ti avevo promesso, ora che nella tavola ci sono i prodotti low cost.

 

Ribellati votando bene la prossima volta.

 

Ribellati soprattutto essendo fedele ai tuoi principi.

 

Non sono dei cattivi i potenti, alcuni sono solo ignoranti. Moralmente e Tecnicamente.

 

Per capire il dolore, lo devi soffrire. Ma il luogo dove le decisioni sono prese è troppo distante dalle lacrime per capire fino a che punto il dolore è parte di un percorso naturale oppure no.

 

Non raccontiamoci la storia dei meriti, perché siamo ancora lontani da un meccanismo che dia pari opportunità e giusti meriti alle persone.

 

Quando i valori furono traditi la prossima volta non è ancora successo.

 

Ribellati con un sorriso.

 

Il destino è nostro. Così come nostra è la storia che deve venire, pur insignificante nel tempo e nello spazio Se ci fossero poteri troppo potenti, qui, gli avremmo tagliato la testa, la avremmo appesa in piazza e ci avremmo fatto una festa.

 

Tendiamo ad essere una civiltà in cui tutti siamo uguali nei diritti, nei doveri e nelle opportunità. Ancora non lo siamo. Ma abbiamo posto le basi decidendo che una persona vale 1 voto. Il percorso verso la libertà è lungo, continuo, utopico. E questo è meraviglioso.

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