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Society Project

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Mare fuori

Ci sta il mare fuori.

 

Dentro invece ci sono percorsi di crescita, linee di vita, avvenuti in atmosfere dove la realtà è diversa.

 

Ma se ti sforzi un po’ potrei capirla. E se la capisci fino in fondo stai attento perché rischieresti di perderti e di non riuscire a discernere con chiarezza ciò che è giusto da che è sbagliato.

 

Una volta un amico mi gelò il sangue. Mi raccontò di un ragazzo del quartiere. “ero fuori da questi giri. Poi hanno ammazzato il padre, non è stato più lo stesso”.    

 

La più semplice delle empatie è quella del sangue. Tutti amiamo qualcuno. Tutti saremmo pronti a sconfessare i nostri principi di pace e tolleranza per trovare la pace dello spirito nell’ira, nella vendetta, nell’onore. È la natura e non ci vai contro. Il cervello sotto questi stimoli reagisce in maniera essenziale. Le tue priorità cambiano. Vivere con un debito da saldare verso sé stessi non è possibile. Ti consuma. E allora, sangue.

 

È chi è il colpevole di tutto questo?

 

Le carceri sono piene di reati per droga. Fai i tuoi conti.

 

È difficile accettare che momenti divertenti come una serata in discoteca, una canna con gli amici abbiano altro dietro.

 

Ma quando lo realizzi non puoi restare indifferente. E se lo fai, questo non è il posto per te. Quindi vai su Instagram.

 

Pensaci cosa c’è dentro la cartina che stai girando. Dentro c’è violenza, emarginazione, paura, ragazze che non si possono guardare, posti dove non si può passare.

 

Non è come sembra. Oltre quello che vedi c’è molto altro, oltre l’amico che spinge un po’ di fumo i confini sono scuri e impenetrabili, e non è un gioco, e non è un film che quando finisce ti alzi dal divano. Fai le connessioni. Non ci vuole tanto a capire che sei responsabile. E se moralmente non lo eri prima perché ignaro, ora che hai letto queste parole lo sei.

 

I radicali (dei quali non condividiamo tutto il manifesto politico) da sempre portano avanti una idea di legalizzazione delle droghe. Per un periodo (forse anche adesso) offrivano assistenza legale a chi si auto-coltivava la cannabis.

 

Non essere complice. Tieni bene presente che questa è solo disgrazia del nostro tempo. Frutto delle nostre imperfezioni. Discorsi mai affrontati veramente sul serio. Libertà o educazione coercitiva?

 

Pensa, lo studio pubblicato delle politiche anti-droghe dal Governo italiano sugli effetti della cannabis conta l’osservazione di 15 giovani.

 

Un giro di affare miliardario, milioni di persone coinvolte, sviluppo di atteggiamenti ostili tra pubblici ufficiali e adolescenti, morti ammazzati. E tutto ciò che sono riusciti a fare è pubblicare uno studio su 15 giovani. Più o meno l’affidabilità statistica dei bigliettini dei baci Perugina. E non sono chiare le condizioni dello studio, sotto l’effetto, ritmo sonno veglia ecc.

 

Perché la verità vera convince tutti, mentre l’ipocrisia continua a fare morti e lacrime.

E senza ipocrisia bisogna ammettere che i morti li fa anche il petrolio, i grandi affari magari anche i cereali che stai mangiando in questo momento se cerchi fino in fondo ci vedrai schiavi e schiavisti.

Ognuno con la propria vita ha il diritto di farci quello che vuole fin tanto che non leda la libertà degli altri. Questo principio c’è scritto nell’uomo. Ed è lo stesso spirito che ha animato le lotte che oggi sono riconosciute nobili.

 

Poi guardiamo le serie TV.

 

Quelle realtà sono più vicine di quello che pensi. E allora se ti piacciono così tanto vacci. Vivi. Parlaci. Capisci. E con lo spirito pieno di buone intenzioni il tempo avvenire sarà migliore. Perché delle brecce si stanno aprendo. Ti accorgerai che anche lì va meglio. Ora le fanno fare agli immigrati certe cose.

 

Per questi occhi che guardano il mare fuori, anche quelli che per primi hanno visto un sole natale diverso da quella di questa terra, vale la pena combattere e investire perché vi è della profonda ingiustizia nel nascere nel lato sbagliato della strada o del mondo. Perché qui non si parla dei figli papà che vanno alle università private attaccati con la lingua al culo che li ha portati in alto, non trascurandone di schifarlo, ma dimenticare di perpetuare lo stesso schifoso spettacolo del clientelismo. Affanculo il merito che si mettono bocca, sa di merda. Incapaci di avanzare in nome di giustizia tanto poi c’è sempre un senatore di turno a sistemare le cose.

 

Sono affiliati.

 

Sono i mafiosi di oggi.

 

Sta a vedere che hanno messo il mondo al contrario.

 

Qui si parla del mare fuori. Ma in realtà quello che è fuori è un mare di merda.

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